Ais: celebrata la VII “Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio”

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Ais: celebrata la VII “Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio”

La Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio da anni costituisce un importante momento di incontro per celebrare e valorizzare vino e olio, due prodotti d’eccellenza del nostro patrimonio nazionale. Sabato scorso, 13 maggio, sedici siti, tra sedi museali e luoghi di interesse storico, sono stati protagonisti della settima edizione dell’evento costituendo un’importante cornice ai temi trattati durante il convegno.

Promotrice di questa lodevole iniziativa è l’Associazione Italiana Sommelier che, grazie alla collaborazione intrapresa negli anni con i Ministeri delle Politiche Agricole e dei Beni Culturali, ha ottenuto il loro patrocinio all’iniziativa, e l’attenzione della RAI in qualità di main media partner e la Testata Giornalistica Regionale (TGR) quale media partner.

Ais Sicilia ha scelto come sede regionale Palermo e i locali dell’Oratorio dei SS. Elena e Costantino, un sito di particolare rilievo storico, famoso per i meravigliosi affreschi di Guglielmo Borremans e Filippo Tancredi, messo a disposizione per l’occasione dalla Regione Sicilia. In rappresentanza delle istituzioni all’evento ha presenziato l’On. Giuseppe Lupo, Vice Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, il quale ha sottolineato la crescita di interesse per l’enoturismo in Sicilia grazie alla qualità e la varietà dei prodotti offerti che si aggiunge alla ricchezza del patrimonio artistico culturale di tutta la regione.

Il tema in ambito nazionale ha riguardato i Vitigni e cultivar tradizionali: un’identità da preservare, un patrimonio da valorizzare, dando spunto all’intervento del funzionario tecnico dell’Ispettorato Centrale Controllo Qualità e Repressione Frodi, dott. Umberto Pusateri che ha delucidato gli intervenuti sulle norme del Testo Unico sul Vino introdotto con la legge n. 238 del 12.12.2016, partendo proprio dall’art.1 della norma che sottolinea l’importanza del vino, prodotto della vite, la vite e i territori viticoli, quali frutto del lavoro, dell’insieme delle competenze, delle conoscenze, delle pratiche e delle tradizioni, che costituiscono un patrimonio culturale nazionale da tutelare e valorizzare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale.
Un focus è stato poi fatto sul percorso dell’evoluzione qualitativa del vino e dell’olio in Sicilia grazie agli interventi dell’enologo e produttore Bruno Fina che non ha mancato di ricordare l’importante contributo realizzato, per la crescita della qualità della produzione vinicola in Sicilia, da Giacomo Tachis al quale è dedicato il vino bandiera dell’azienda “Caro Maestro”. In rappresentanza dell’Istituto regionale del vino e dell’olio il Dott. Daniele Oliva e Dott. Dario Di Bernardi hanno descritto l’attività di ricerca svolta dall’istituto sullo studio dei lieviti fornendo anche dei campioni di vino merlot della cantina Primavera frutto degli esperimenti effettuati.

Moderatore dei vari interventi, il delegato di Palermo dell’Associazione italiana Sommelier, Luigi Salvo che non solo ha retto le fila del convegno ma insieme ai sommelier della delegazione si è occupato di organizzare la degustazione dei vini degli olii e dei prodotti tipici offerti dalle aziende siciliane aderenti all’iniziativa.
Il Presidente regionale dell’AIS Camillo Privitera si è ritenuto soddisfatto dei lavori della giornata, che aggiungono un piccolo pezzo al puzzle dell’attività svolta dall’associazione fino ad oggi. Il contributo formativo oltre che di diffusione della cultura del cibo e del vino dato sino ad oggi è però solo una parte di ciò che sarebbe possibile realizzare anche grazie all’aiuto delle Istituzioni.

Artico di Flavia Catalano
Fonte: Enonews.it

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